STY ‘TRACTOR 2018’: Volvo FH 460 Lng, quel diesel va col gas

Volvo FH 460 Lng

Per capire sino in fondo il mondo Volvo e la filosofia che sta dietro al progetto e alla costruzione dei truck svedesi si deve salire sino a Göteborg, la tranquilla e ordinata città, la seconda più popolosa della Svezia con il suo mezzo milione di abitanti, affacciata sul Mare del Nord, dove tra colline verdeggianti e laghetti blu intenso appaiono sede, laboratori, stabilimenti e circuito di prova dell’iconico costruttore.

E nel piazzale davanti alla palazzina del Volvo Trucks Demo Center ci aspetta l’FH 460 Lng. Il pesante con cui la Casa svedese vuole concretizzare anni di studi sui carburanti alternativi e tutto l’impegno profuso per un trasporto più sostenibile. Mettendo anche in chiaro il suo approccio al problema dell’inquinamento globale, quando Lars Martensson, direttore Sviluppo e Innovazione, afferma: «Noi siamo parte del problema».

Poche gocce di gasolio fanno il mestiere delle candele

Per un costruttore che ha fatto sistema intorno alla sicurezza e all’innovazione tecnologica, basti pensare allo sterzo elettronico, alle sospensioni anteriori indipendenti e alla trasmissione Dual Clutch, plus sinora esclusivi, anche l’esordio nella trazione a gas naturale non poteva essere senza fuochi d’artificio. Quindi, cancellate tutto quello che avevate visto sinora e preparatevi a una nuova esperienza col metano liquido.

Volvo FH 460 Lng

Partendo dal presupposto che tra i motori endotermici il rendimento del diesel è sinora ineguagliato, ci si è chiesti perché mai rinunciarvi per passare a un ciclo Otto che ha un’efficienza anche del 25 per cento inferiore. Visto soprattutto che lo scoppio della miscela si può ottenere iniettando piccole quantità di gasolio, anziché con la scintilla delle candele d’accensione.

Ineguagliato il rendimento del diesel

Nasce così il 13 litri Volvo metano-diesel, un motore progettato per funzionare a metano ma con tutte le caratteristiche di un diesel. Prestazioni e consumi compresi. L’unica cosa che non potete chiedergli, però, è la minore rumorosità tipica dei benzina. Per la verità un non problema, visto che si trova sotto la cabina FH, un vero gioiellino in fatto di comfort.

Pronti via, il cambio I-Shift snocciola le 12 marce in sequenza senza la minima indecisione o impuntamento con la lancetta del contagiri che resta costantemente tra i mille e i 1.500 giri (zona verde) con qualche puntata verso i 1.800 solo in prima e seconda per gli spunti più decisi. Raggiunta la velocità di crociera, poi, il motore ronfa a 1.100 giri a 80 all’ora e sale a 1.250 per i classici 90. Insomma, sembra di guidare il 460 diesel, se non avessimo visto prima il motore.

Volvo FH 460 Lng

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novembre 7th, 2017|PROVE, STY|