Com’è andato il confronto di oggi (3 aprile) tra Unatras e governo al MIT
Un confronto rivendicato da Unatras, che "ha preferito continuare a mantenere aperto il confronto col Governo ricevendo finalmente oggi le prime incoraggianti risposte soprattutto sulle questioni di carattere normativo". Ecco le principali questioni affrontate nel tavolo di oggi, punto per punto.

Immagine d’archivio
Come annunciato qui, oggi era il giorno di un nuovo incontro tra Unatras e governo presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un confronto rivendicato da Unatras, che “ha preferito continuare a mantenere aperto il confronto col Governo ricevendo finalmente oggi le prime incoraggianti risposte soprattutto sulle questioni di carattere normativo”.
Tra le questioni sul tavolo, la chiarezza della normativa
Primo punto all’ordine del giorno, le norme richieste che attengono alla regolarità del mercato e al rispetto della dignità degli autotrasportatori. Unatras informa che il Capo ufficio legislativo del MIT ha illustrato le due norme cardine su cui si era concentrata la discussione del tavolo delle regole relative alle attese al carico/scarico della merce e ai tempi di pagamento. I provvedimenti integrativi raffozano il principio della corresponsabilità degli attori della filiera e le tutele per il contraente debole (autotrasportatore) con il coinvolgimento dell’Autorità Garante del Mercato. I vertici ministeriali hanno annunciato che le due proposte di norme entreranno nel primo decreto-legge utile che sarà emanato dal Consiglio dei Ministri.
Carenza autisti e accesso alla professione
Sul tema carenza autisti e CQC, i vertici ministeriali hanno annunciato che sono in corso interlocuzioni con la DG Move della Commissione europea per le semplificazioni da apportare ai percorsi formativi e i miglioramenti tecnici della disciplina, tra cui la previsione dell’e-learning e i quiz d’esame. UNATRAS ha ribadito la richiesta di eliminare esclusivamente l’obbligatorietà del corso di formazione iniziale così come concepito che, oltre ad essere molto oneroso economicamente, costituisce un freno all’ingresso dei giovani alla professione di conducente perché lungo e poco utile allo scopo. Rispetto alla formazione iniziale il MIT sta verificando con la Commissione i margini di manovra affidati agli Stati nazionali e predisporrà i provvedimenti possibili in un decreto ministeriale riservandosi il recepimento nella delega per le modifiche al codice della strada che sarà emanata entro l’anno. Sul tema è in corso anche una verifica sull’efficacia del bonus patenti e sui benefici apportati al settore del trasporto merci.
Le risorse destinate all’autotrasporto
Capitolo (molto caldo) fondi all’autotrasporto. Il Ministero ha evidenziato la necessità di procedere speditamente alla ripartizione dei 228 milioni per il triennio 2025-2027 pena la non spendibilità delle risorse, garantendo di aver recuperato da altri capitoli di bilancio alcuni milioni di euro, che saranno riacquisiti tramite apposito emendamento. D’intesa con le Associazioni di categoria il Ministero avvierà il decreto di riparto lasciando immutate le risorse che garantiscono a migliaia di imprese del settore immediata liquidità in corso d’anno relative a deduzioni forfettarie e riduzioni compensate dei pedaggi così come la formazione, con l’impegno di destinare le risorse da recuperare alla voce investimenti nel rinnovo del parco veicolare. UNATRAS insisterà per il recupero integrale delle rimanenti risorse così da rimpinguare totalmente la dotazione iniziale.
Il MIT si è poi impegnato al reperimento di fondi per una dotazione pluriennale dal 2027 pari a 590 milioni di euro per accompagnare la transizione ecologica e digitale del comparto, come richiesto più volte da tante associazioni di settore.