Sustainable Tour 2019, il camion e il ‘climate change’

Sustainable Tour 2019

Chiusura col botto per il Sustainable Tour 2019 il 6 novembre a Ecomondo. Per la cornice del Green Technology Expo che è ormai diventato l’appuntamento annuale di riferimento in Europa per l’innovazione industriale e tecnologica dell’economia circolare. Per la portata dei temi dibattuti, per caratura e numero di relatori e, anche, per il pubblico e l’interesse registrati.

Tre sezioni di dibattito per capire la direzione da prendere

Caratterizzato da bassi margini di guadagno, il trasporto merci su strada è alla vigilia di un vero e proprio processo di trasformazione nell’ottica della sostenibilità. Nel 2017 il 57 per cento delle operazioni di trasporto su strada nell’Ue a 28 (in ton/km) ha riguardato distanze superiori a 300 chilometri. Unione europea che mira a trasferire il 30 per cento di quei trasporti su strada alla ferrovia e ai traghetti entro il 2030 e più del 50 per cento entro il 2050. Obiettivo che non può prescindere da una pianificazione delle infrastrutture, materiali e immateriali, per un’Europa più connessa anche verso gli altri Continenti. Ciò significa modificare le relazioni tra le varie modalità di trasporto per integrarle.

Infine, ma non ultimo, la tecnologia costruttiva dei mezzi volta a limitare l’uso di combustibili inquinanti rappresenta lo strumento operativo più importante a disposizione per conquistare traguardi ambiziosi di sostenibilità ambientale.

Sustainable Tour 2019

Si parte dunque con le infrastrutture. Quelle materiali, che rappresentano l’attrattività del territorio. Dimensioni e efficienza della rete infrastrutturale sono determinanti per la competitività, soprattutto alla luce della concorrenza sempre più agguerrita. Ma le infrastrutture digitali ricoprono un ruolo vitale e, da un punto di vista strategico, sono equivalenti a strade, autostrade, porti e interporti. Per gli operatori rappresentano sempre più l’ossatura portante del sistema di servizi; pertanto le infrastrutture digitali devono essere affidabili, sicure ed economicamente sostenibili.

Tremila camion a gas sulle strade nel 2030

Apre le danze Roberto Zucchetti, professore dell’Università Bocconi, che introduce l’argomento. Tocca poi a Licia Balboni, presidente di Federmetano, che innanzi tutto pone l’accento sul fatto che nel 2020 circoleranno in Italia tremila camion a gas e che la rete a fine di quest’anno può contare su 55 distributori Lng. «Infrastrutture che crescono grazie agli investimenti dei privati e che, col decreto sul biometano del marzo 2018 che ne stimola la produzione, potranno distribuire gas con emissioni di CO2 pari all’elettrico totalmente eolico (5 grammi a chilometro, contro 156 del diesel) senza ulteriori spese».

A farle da controcanto, Silvia Migliorini di Assogasliquidi: «Nel 2018 il consumo di Lng è stato di 47 mila tonnellate, il 56 per cento in più sul 2017, e l’incremento è dovuto al trasporto stradale pesante che incide per il 43 per cento sul totale».

Roberto Zucchetti, professore dell’Università Bocconi

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