Se al volante il pericolo si chiama ‘noia’

Tamponamento camion

Sigfried Brockmann, responsabile dei laboratori di ricerca sull’infortunistica dell’associazione DGV che riunisce le principali compagnie assicurative tedesche, lancia l’allarme: “Il ripetersi dei tamponamenti tra camion in autostrada non è un caso. È la conseguenza del fatto che l’attuale modo di lavorare dell’autista è fondamentalmente anacronistico”.

In un recente convegno svoltosi a Berlino, Brockmann non ha esitato a mettere le cose in chiaro: “In qualsiasi altro ambiente lavorativo sarebbe impossibile affidare all’unico operatore una responsabilità così elevata per tempi così lunghi, per di più con una mansione ripetitiva che di fatto non richiede alcuna azione attiva per ore e ore, limitandosi l’autista a tenere il volante e a lasciar scorrere il mezzo. Salvo poi richiedergli tempi di reazione fulminei nel momento in cui qualcosa va storto”.

Inerti troppo tempo, ci si ‘sveglia’ solo se qualcosa va storto

Il paradosso, più volte sottolineato da Brockmann, è che l’enorme semplificazione della guida portata dall’uso di cambi automatici e cruise control adattivi, integrati dai vari assistenti di guida, ha come rovescio della medaglia la noia dell’autista, fatto di per sé pericoloso. “Qualunque testo di ergonomia – ha sottolineato Brockmann, riferendosi agli autisti – può confermare che dopo 15 minuti di un’attività così monotona è impossibile garantire tempi di reazione adeguati“.

Le soluzioni? Non sembrano facili. Detto che la più semplice, ma ancora tutta da dimostrare in fatto di realizzabilità, sarebbe quella di passare a sistemi di guida semi-autonoma dei camion almeno in autostrada e fuori dai centri abitati, l’alternativa potrebbe essere quella di adottare i sistemi di controllo della reattività del conducente utilizzati nel mondo dei treni. Treni sui cui il celebre ‘uomo morto’, il dispositivo che frena automaticamente il convoglio nel caso il macchinista non reagisca a un segnale o non tocchi i comandi per più di un certo numero di minuti, con l’avvento dell’alta velocità è stato sostituito da sistemi che monitorano l’attività del macchinista e, in caso di tempi di reazione in allungamento, ne stimolano l’attenzione chiedendo di toccare appositi sensori disseminati lungo le leve di comando.

Camion fuori strada

2019-10-02T10:34:07+02:0019 Settembre 2019|Categorie: PRIMOPIANO|Tag: , , , , |

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