Renault Master Z.E. Con l’elettrico ti consegno il futuro

Renault Master Z.E.

All’elettrico devi farci una certa abitudine. C’è un feeling da instaurare, che per quanto possa essere facilitato -e di fatto lo è- necessita pur sempre dei suoi tempi. Detto questo, una volta girata la chiave nel quadro e comparso quel ‘go’ di colore verde sullo strumento centrale del check panel, la guida del Master Z.E., ovvero della versione a zero emissioni e zero rumore del van della Losanga, è assolutamente piacevole.

Renault Master Z.E. Agilità e doti da scattista

Godibile. Hai la coppia tutta e subito, e ciò ti consente uno spunto brioso, scattando al semaforo come un centometrista. Anche agilità e maneggevolezza non sono da meno. Il Renault Master Z.E. si muove con disinvoltura nel traffico, confermando quel dna da lavoratore per la città forgiato in anni di presenza sul mercato con le versioni alimentate a motore termico.

Renault Master Z.E.

Certo, l’ elettrico è un’altra cosa, ma sotto il profilo del comportamento dinamico, ci siamo. Nessun dubbio in questo senso: mettersi al volante negli spazi stretti e sempre trafficati delle città, riesce perfino appagante. Anche per quanto concerne il contributo apportato alla sostenibilità. Verrebbe da dire che, in fondo, cambia soltanto il motore. Ed è vero.

Renault Master Z.E. Una ricca dotazione di sicurezza

Architettura e impostazione, sono quelle conosciute. Idem per l’abitacolo e l’organizzazione degli elementi a bordo. Non solo. Renault Trucks arricchisce il Master Z.E. con una dotazione di sicurezza di tutto riguardo. Di serie, ad esempio, ci sono il radar e la telecamera posteriore, lo specchio di prossimità che mette al riparo dai possibili pericoli dell’angolo cieco, il cruise control, il limitatore di velocità e il sistema Voice, ovvero l’allerta sonoro per i pedoni attivo fino a una velocità di 30 all’ora.

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2019-04-10T13:57:51+02:001 Aprile 2019|Categorie: PROVE|Tag: , , |

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