Mercato, boom dei veicoli commerciali a giugno. Ma si riduce la quota degli elettrici
Come certificano i dati UNRAE, l'aumento su base annua è stato superiore al 21%, superando le 20mila unità immatricolate in un solo mese. Positivo anche l'andamento del mercato nella prima metà dell'anno. Perdono quota i veicoli elettrici: solo l'1,7% del totale nella prima metà dell'anno. Urgono investimenti in infrastruttura.

Il mese di giugno ha fatto segnare un vero e proprio balzo in avanti nelle immatricolazioni di veicoli commerciali in Italia. Come certificano i dati UNRAE, l’aumento su base annua è stato superiore al 21%, superando le 20mila unità immatricolate in un solo mese. Positivo anche l’andamento del mercato nella prima metà dell’anno, con un incremento del 17,7% rispetto allo stesso periodo del 2023: in totale sono state quasi 112mila le unità immatricolate da gennaio a giugno.
Secondo UNRAE, così come successo per i veicoli industriali, all’ottimo risultato del mese ha contribuito lo smaltimento dello stock derivante dell’entrata in vigore – il 7 luglio scorso – del Regolamento Generale sulla Sicurezza dei veicoli (c.d. ‘GSR 2’), che introduce l’obbligo di equipaggiare i mezzi con nuovi sistemi avanzati di sicurezza, i cosiddetti ADAS.
Mercato veicoli commerciali, i BEV arretrano
Il presidente dell’UNRAE, Michele Crisci, ha quindi sottolineato come i veicoli commerciali a zero emissioni allo scarico, quindi i full electric, siano ancora fermi al palo, nonostante gli incentivi (non una gran cifra, a dire il vero) siano andati esauriti nel giro di una settimana. Nel primo semestre dell’anno, la percentuale di BEV sull’immatricolato è appena dell’1,7%, lontana dal 3,9% dell’anno scorso.
“Va ricordato poi che un contributo importante al processo di transizione energetica deriva dalla massima diffusione delle infrastrutture di ricarica”, commenta Crisci. “A tale scopo l’UNRAE continua a ribadire la necessità di prevedere un credito d’imposta al 50% per gli investimenti privati in ricariche fast (oltre 70 kW) almeno fino al 2025”.