MAN inizia a produrre il D30, ultimo arrivato tra i motori diesel. Disponibile con potenza fino a 560 cavalli
Con potenza compresa tra 380 e 560 cavalli, e coppia compresa tra 2.100 e 2.800 Nm, al D30 toccherà il non semplice compito di rimpiazzare i predecessori D26 e D15 sui trattori stradali TGX e TGS del costruttore bavarese. Secondo MAN, sarà l'ultimo motore diesel progettato ex-novo, ideale ponte tra la tradizione motoristica MAN e un futuro che sarà elettrico.

MAN passa dalle parole, evidentemente, ai fatti e inizia a produrre a Norimberga l’ultimo arrivato tra i motori diesel del Leone, il D30. Con potenza compresa tra 380 e 560 cavalli, e coppia compresa tra 2.100 e 2.800 Nm, al D30 toccherà il non semplice compito di rimpiazzare i predecessori D26 e D15 sui trattori stradali TGX e TGS del costruttore bavarese.
Il nuovo motore ha una cilindrata di 13 litri e ha richiesto un investimento superiore ai 220 milioni di euro. Molto interessante l’efficienza energetica promessa dal costruttore, che dovrebbe essere superiore al 50 per cento. In particolare, in combinazione con la driveline PowerLion e con i ritocchi in termini di aerodinamica che sono stati operati sull’ultima generazione del TGX, il nuovo motore dovrebbe portare a limare un ulteriore 5% di consumo di carburante rispetto alla precedente generazione del pesante del Leone.
I motori diesel D30 di MAN
MAN comunica che saranno 160 gli operai specializzati al lavoro per assemblare il nuovo motore, che verrà realizzato su tre turni e nella stessa fabbrica nella quale MAN assemblerà i pacchi batterie per i corrispondenti a zero emissioni allo scarico. L’obiettivo è raggiungere la quota di 50mila motori D30 assemblati ogni anno. Secondo il costruttore, sarà l’ultimo motore diesel progettato ex-novo, ideale ponte tra la tradizione motoristica MAN e un futuro che sarà elettrico.
“Entro il 2030, un veicolo su due che consegneremo ai nostri clienti dovrà essere a emissioni zero”, ha spiegato il CEO di MAN, Alexander Vlaskamp. “Tuttavia, questo significa anche che avremo ancora bisogno di motori a combustione molto efficienti per molto tempo sulla strada della trasformazione verso la mobilità elettrica. A Norimberga stiamo quindi investendo in entrambe le tecnologie, rendendo la sede a prova di futuro e mettendola su due gambe forti. In questo modo garantiamo l’occupazione. E in Baviera possiamo contare sul sostegno del governo federale bavarese per continuare su questa strada”.