Contro l’Est vorace nasce la ‘Road Alliance’, l’accordo siglato a Parigi da otto Paesi Ue

‘Road Alliance’

Applicare le norme che garantiscono il diritto dell’autotrasportatore ad avere un equilibrio tra lavoro e vita privata. È la prima delle otto azioni concrete previste dalla ‘Road Alliance’, l’accordo siglato a Parigi da otto Paesi Ue: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Svezia più la Norvegia che fa però parte del gruppo Efta (European Free Trade Association).

Il riconoscimento politico e la difficile applicazione

Obiettivo certamente lontano da raggiungere. Ma anche il riconoscimento di una realtà di fatto che va avanti da troppi anni: il deterioramento delle condizioni di lavoro e quindi di vita degli autotrasportatori, dovuto ancor più che alla crisi economica alla concorrenza insostenibile dei vettori dell’Est europeo.

A quel dumping sociale che è il vero nemico contro il quale i nove Paesi decidono di muoversi, attraverso azioni di coordinamento dei controlli nazionali e la lotta contro frodi (imprese fittizie, cronotachigrafo) e cabotaggio irregolare.

La stessa Europa, o meglio la sua componente occidentale, ammette che la situazione del settore si è fatta insostenibile. E implicitamente accusa le leggi che lo hanno permesso. È questo l’ elemento più importante dell’alleanza, il riconoscimento politico di una crisi senza precedenti.

Road Alliance

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aprile 26th, 2017|PRIMOPIANO|