Chiusa la vertenza SDA-COBAS. Ma le polemiche non finiscono

vertenza SDA-COBAS

Sì è conclusa il 13 ottobre allo stabilimento di Carpiano la vertenza tra i Cobas e Sda che ha tenuto fermi in magazzino per oltre un mese 70 mila pacchi, perlopiù di Amazon, compresa merce deperibile con le immaginabili conseguenze igienico sanitarie e i danni relativi.

L’indigesto passaggio di mano

Motivo della protesta, il trasferimento dell’appalto della gestione della sede di Carpiano dalla cooperativa Team Coop del consorzio Cpl alla cooperativa Siviglia del consorzio Ucsa. Terminata solo con l’intesa firmata davanti al Prefetto, Luciana Lamorgese, con relativa riapertura del magazzino ormai invaso da vermi e topi. Anche sul punto della cassa integrazione a turnazione, che aveva scatenato i Cobas, l’accordo prevede che i lavoratori inizialmente siano impiegati in regime di alternanza, dato il forte calo dei volumi, con la copertura del Fondo integrazione salariale. Si tornerà poi al tempo pieno, indipendentemente dalla mole di lavoro, dal 20 novembre.

Nel frattempo il traffico è andato altrove

Ma la situazione resta difficile a causa delle proteste messe in campo dai sindacati di base, non solo a Milano ma anche a Roma e Bologna, che nelle ultime settimane hanno causato un calo di volumi del 50 per cento. Nonostante possano contare su un migliaio di iscritti su 8.500 persone impiegate nella filiera: 1.500 dipendenti diretti di Sda (Poste italiane) più 4.500 corrieri e 2.500 facchini.

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novembre 6th, 2017|PRIMOPIANO|