Pedaggi Brennero: più contingentamenti e pedaggi monstre in arrivo

Brennero

Il dato sui transiti nei mesi di maggio e giugno è piombato sull’opinione pubblica tirolese come una bomba: 23 mila camion in più, ogni mese, sul versante austriaco del Brennero. Senza giri di parole, un incremento del 6 per cento del traffico pesante in 12 mesi. Alla faccia dei numerosi ‘divieti settoriali’ messi in campo dal governo regionale di Innsbruck nell’ultimo paio d’anni e che hanno portato a infiniti contenziosi sia con Vienna sia con le autorità di Bruxelles.

Un segno innegabile della ripresa dell’economia italiana, ma difficile da far digerire a chi abita lungo la direttrice Monaco-Brennero-Bolzano e già l’anno scorso ha visto passare complessivamente poco più di 2,2 milioni di mezzi pesanti. Non a caso, nel corso di un incontro al forum europeo di Alpbach di fine agosto, il presidente del Tirolo, Günther Plattner, si è lasciato scappare l’anticipazione che il governo di Innsbruck sulla questione del Brennero intenderebbe allinearsi al modello svizzero, in due mosse.

Brutte notizie per i camionisti

Cardini dell’iniziativa anticamion: il drastico rincaro dei pedaggi, così da ridurre la convenienza economica della Monaco-Bolzano rispetto alla direttrice Basilea-Chiasso attraverso il Gottardo; l’attento contingentamento del numero di mezzi in transito, così da promuovere il trasferimento dei carichi sulla linea ferroviaria, dove il traffico ha fatto registrare incrementi inferiori a quelli della strada.

In più, ci si è messo il ministro della difesa di Vienna, Hans Peter Doskzil, che per motivi elettorali sta schierando i militari ‘per fermare i migranti’ cinque chilometri prima del confine con l’Italia. Così, può affermare di svolgere normali controlli di polizia e sfuggire agli strali di Bruxelles sul mancato rispetto delle norme Schengen. Ma crea disagi ai camionisti con controlli maniacalmente minuziosi.

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ottobre 18th, 2017|PRIMOPIANO|