Nissan NV 300 1.6 DCI, parola d’ordine ‘praticità’

Nissan NV 300 1.6 DCI

Posizionato in gamma tra il piccolo e agile NV 200 e il più grande e muscoloso NV 400, non è semplicemente il logico completamento della gamma furgoni firmati Nissan. Allo stesso modo, pur avendo nel Fiat Talento, nell’Opel Vivaro e nel Renault Trafic i gemelli-concorrenti con i quali condivide piattaforma, architettura e sito di produzione (quello Renault a Sandouville), non vive di luce riflessa.

Il Nissan NV 300 vuole essere -ed effettivamente lo è- qualcosa di più. Prima di tutto un lavoratore specializzato, settore distribuzione urbana. È nel suo dna e già dalla configurazione standard, quella cioè della versione con passo e tetto standard messa alla frusta sul percorso di Vado e Torno, non fa niente per nasconderlo.

Nissan NV 300 1.6 DCI

Col passo d’entrata 5,2 mc di volume

Non a caso, infatti, rispetto al modello dal quale ha raccolto il testimone, ovvero il caro vecchio Primastar, presenta un vano di carico di 2.537 mm di lunghezza, più lungo cioè di 110 mm. Non è poca cosa.

Ben proporzionato e strutturato, dotato di ganci interni per il fissaggio del carico (sei posizionali sul piano), con un’altezza di 1.387 mm cui nel caso del veicolo del test corrisponde una larghezza di 1.662 mm (1.268 mm tra i passaruota), dichiara una cubatura di 5,2 mc (200 litri in più di volume rispetto al Primastar). Per l’NV 300 omologato con tre posti a 2,9 ton di peso, ciò significa una portata di 1.235 chili (1.075 chili per la versione 2,7 ton).

Nissan NV 300 1.6 DCI

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maggio 2nd, 2017|PROVE|