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Il camion riparte, e non con il freno a mano tirato, bensì producendo uno spunto brillante e deciso. Tradotto: nel 2015, oltre le 6 ton, vendite su del 19,2 per cento rispetto all’anno precedente.

La tempesta è definitivamente alle spalle? Così sembrano dire i numeri. La prudenza è tuttavia d’obbligo per almeno un paio di buoni motivi. Anzitutto perché si tratta di cifre stimate (a proposito: quando finirà l’ostinato silenzio dei big tutti, nessuno escluso, arroccati da anni dietro l’inspiegabile e incomprensibile scelta di non fornire, per volontà propria o imposizione, i dati di vendita?), e in quanto tali mancanti del crisma dell’ufficialità.

IVECO MADRID PLANT (1)

In seconda battuta perché in un mercato che per sette anni consecutivi ha visto progressivamente quanto velocemente ridursi le vendite fino a registrarne a consuntivo del 2014 circa un terzo rispetto a quelle contate nel 2007 (33.210 unità), meglio andare cauti piuttosto che spendersi in roboanti proclami.

Tutto ciò premesso, e pure considerando un possibile margine di errore, il risultato che emerge dalle stime di Vado e Torno fotografa la realtà di un comparto finalmente in ripresa dopo lunghissime e pesanti stagioni di crisi. Quanto poi effettivamente concreta e soprattutto strutturale sia -e soprattutto sarà- questa benedetta ripresa i cui primi segnali hanno portato al risultato (positivo) del 2015, lasciamo che sia il tempo a dirlo. Qualcosa si potrà già capire dall’anno appena cominciato.

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