Doveva essere un passo avanti, un modo concreto per semplificare la vita delle imprese in un periodo di durissima crisi economica. Si è trasformato in un boomerang che dopo più di sei mesi continua a creare problemi e ostacoli invece di ridurli.

Il passaggio delle competenze sulla gestione degli Albi provinciali dalle Provincie agli uffici periferici del ministero dei Trasporti, ossia le Motorizzazioni civili, è stata l’ennesima occasione persa. O meglio l’ennesima puntata dello scandalo infinito della burocrazia italiana.

Difficile definire altrimenti una situazione che, sia pure a macchia di leopardo, continua a far registrare disservizi anche gravi un pò dappertutto, e in particolare nelle città metropolitane come Milano, Torino, Roma e Napoli, quelle con il più elevato numero di imprese, senza risparmiare le ex Provincie meno rilevanti.

Il trasferimento non è stato preparato in modo accurato, anzi per niente, non sono stati adeguati gli organici e le strutture delle Motorizzazioni, non si è fatta la necessaria formazione.

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