De Rooy 1 (2)

Non c’è tempo di riprendere fiato alla Dakar. Dopo le fatiche della tappa Marathon, ecco nella sesta frazione lo spettro di un’insidiosa speciale: 295 chilometri in altura (si sale fino a 3.658 metri), disegnati ad anello sullo sfondo del Salar de Uyuni, con partenza e arrivo nella località boliviana.

Una tappa temuta, la penultima prima del meritato giorno di riposo, che orfana di Loprais, costretto al ritiro nella quinta frazione causa un guasto meccanico al suo Iveco Powerstar, vive sul serratissimo duello tutto olandese tra Hans Stacey (Man) e Gerard De Rooy (Iveco).

I due -cognati nella vita- si giocano la vittoria sul filo dei secondi dando vita a una lotta spettacolare sui velocissimi quanto infidi sterrati boliviani. Ha la meglio Stacey per soli sette secondi, e il suo è un gran colpo, perché con la vittoria il cinquantasettenne alfiere del Team Veka-Eurol si riprende anche il comando della classifica con 59″ di vantaggio sul compagno di marca Versluis (terzo di tappa a 1’15”), 4’05” su Villagra (Iveco) e 5’36 su De Rooy.

Dopo la bella prova nella seconda frazione della tappa Marathon, tornano invece a soffrire i Kamaz: Nikolaev, quarto al traguardo, cede 2’11”, mentre in graduatoria generale il primo pilota dell’armata russa è il giovane Mardeev, quinto ma a 12’06” dalla vetta della classifica.

Oggi ultima fatica prima del giorno di riposo: si va da Uyuni a Salta lungo 469 chilometri con tanti guadi e attraversamenti che potrebbero anche dare nuovi scossoni alla classifica.

LA CLASSIFICA GENERALE:

1. Stacey (Man); 2. Versluis (Man) a 59″; 3. Villagra (Iveco) a 4’05”; 4. De Rooy (Iveco) a 5’36”; 5. Mardeev (Kamaz) a 12’06”; 6. Kolomy (Tatra) a 12’24”.