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Gira e rigira è sempre lui, l’Eurocargo. Mette l’abito nuovo rinnovando il guardaroba, ma sotto il vestito la sostanza non cambia di una virgola. Inconfondibile, maturo, concreto.

E sempre più riferimento di un segmento di mercato, quello dei medioleggeri, che da anni sul mercato interno il campione della distribuzione Iveco domina senza rivali in grado di contrastarne la leadership. Qualcosa vorrà pur dire. La nuova generazione dell’Eurocargo si inserisce in questo solco.

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Ragion per cui non sorprende ritrovare anche nell’ultimo nato in quel di Brescia, le medesime qualità e doti del modello precedente.

Il look della cabina (corta con due gradini, dotata di spoiler al tetto e parabrezza con schermo filtrante, entrambi supplementi da 1.200 e 130 euro rispettivamente), si è fatto più intrigante e aggressivo, con quel baffo a ‘V’ che domina la calandra, riproposto speculare nel paraurti, dove con il radar del sistema di frenata d’emergenza Aebs, alloggiano i fari xenon (optional da 900 euro), i tergi a getto (440 euro) e i fendinebbia (altro supplemento da 280 euro).

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