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C’è un autista italiano tra le prime vittime del software Octet che da qualche mese è stato dato in dotazione al Crs (Compagnie republicaine de securité) della polizia francese, il corpo d’élite noto per le attività antiterrorismo e antisommossa ma che comprende anche un nucleo d’intervento per la sicurezza stradale.

Obiettivo dei superpoliziotti francesi è di realizzare controlli efficaci a bordo strada che non siano però d’intralcio al lavoro quotidiano di chi su quella stessa strada opera. E il software scelto crea un primo screening dei mezzi in transito, in questo caso nell’area di Marsiglia, valutando velocità media effettiva, percorrenze, stato del veicolo attraverso una serie di telecamere posizionate lungo l’asse Nizza-Marsiglia-Arles-confine spagnolo.

Quando transitano dei camion sospetti, in genere non vengono fermati subito lungo l’autostrada ma, una volta individuati, sono pedinati dai Crs fino alla sosta successiva, così da poter essere controllati approfonditamente con tutta calma.

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