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I pedaggi per i mezzi pesanti in transito lungo il tratto tirolese dell’autostrada del Brennero dovrebbero essere ridotti fino al 25 per cento nel 2016. È quanto ha deciso il governo austriaco per ottemperare alle direttive europee, scontrandosi con le autorità locali tirolesi, da sempre fautrici di una politica anti-tir che spesso ha provocato non solo molte polemiche, ma anche ricorsi alla Corte di giustizia europea.

“Si tratta di una proposta che mi lascia molto perplesso – ha commentato Richard Theiner, assessore all’ambiente tirolese – in quanto produrrà un aumento del traffico di transito e una conseguente risalita delle emissioni nocive a danno della qualità di vita degli abitanti”.

Anche l’assessore tirolese alla mobilità, Florian Mussner, si ribella e chiede una strategia comune: “Solo in questo modo potremo tenere sotto controllo il traffico dei mezzi pesanti. E l’armonizzazione delle tariffe avrebbe un senso anche nell’ottica di quella collaborazione transfrontaliera sostenuta dall’Euregio (il progetto comune di collaborazione delle regioni che componevano il Tirolo storico, vale a dire Tirolo, Alto Adige e Trentino).

Mussner fa riferimento ai passi in avanti compiuti assieme ai colleghi di Trentino e Tirolo, Mauro Gilmozzi e Ingrid Felipe, per quanto riguarda lo stanziamento triennale a sostegno del prolungamento della RoLa (autostrada viaggiante) del Brennero fino a Trento e Verona.

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